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Cosa vedere a Moena in un giorno: guida completa al borgo delle Dolomiti

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foto panoramica di Moena sulle Dolomiti Aggiornato il 16 Febbraio 2026
di Angelica Losi
Tra piazze fiabesche e vette rosa: Moena ti conquista al primo sguardo. Pronto a scoprire la Fata delle Dolomiti? Scopri l'itinerario perfetto tra storia, natura e magia

La chiamano la fata delle Dolomiti e il motivo del soprannome è davvero interessante: Moena è uno dei borghi più belli delle Dolomiti apprezzato in estate e in primavera per le tante escursioni e in inverno per la possibilità di sciare anche sulle piste nere. Incastonata tra valli e passi alpini è un concentrato di storia, tradizioni e natura che sa conquistare chiunque: famiglie con bambini, sciatori incalliti, escursionisti della domenica o semplicemente chi cerca un angolo di pace dove staccare dalla routine. Ecco cosa vedere a Moena in un giorno attraverso un itinerario che tocca i luoghi più belli.


Il centro storico

Lascia l'auto nel comodo parcheggio di piazzale Navalge e preparati a scoprire il piccolo centro storico. In pochi minuti a piedi, costeggiando il torrente Avisio, ti ritroverai catapultato in un mondo fatto di antichi palazzi, botteghe artigiane e l'inconfondibile atmosfera delle valli dolomitiche.
Ci sono due piazze principali: Piazza de Ramon e Piazza de Sotegrava e sono collegate da un elegante ponte che attraversa l'Avisio. La prima, completamente pedonale, ospita la famosa scritta rossa "Moena" che richiama frotte di turisti pronti al selfie perfetto. Oltre all'aspetto instagrammabile, vale la pena alzare lo sguardo: i palazzi colorati, i portici, le insegne dei negozi raccontano una storia secolare.
Proprio in questa zona trovi anche Ciasa Ramon, un palazzo trecentesco, e il caratteristico Tabià Janac con il suo piccolo ponte d'ingresso.


Rione Turchia

Non limitarti alla piazza principale: prendi una delle vie laterali e avventurati nel Rione Turchia, uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Moena. Perché si chiama così? La risposta è avvolta nel mistero e nella leggenda. Si racconta che alla fine del Seicento, dopo l'assedio di Vienna, un soldato turco ferito arrivò fin qui. Gli abitanti del quartiere lo curarono con tale generosità che l'uomo, guarito e riconoscente, decise di rimanere per sempre a Moena. Vero o no, il rione ha abbracciato questa storia con entusiasmo.
Passeggiando tra i suoi vicoli troverai fienili antichi splendidamente conservati come il Tabià del Copeto (del 1693) e il Tabià de Biada (addirittura del 1586), la fontana Brenz de Turchia con decorazioni orientaleggianti, e abitazioni adornate con sculture in legno e fiori colorati. A metà agosto, se ti trovi da queste parti, non perdere la festa del rione: gli abitanti si vestono con costumi ottomani tradizionali e le strade si animano di musica, bancarelle e prodotti tipici. Un tuffo nel passato che sa anche di Oriente.


Chiesa di San Vigilio

Dalla Piazza de Sotegrava, seguendo la strada dedicata all'artista locale Cirillo Dell'Antonio, imbocca il Corso Bora che sale dolcemente verso la chiesa di San Vigilio. Non preoccuparti, è un'area pedonale e ci sono panchine dove fermarti a riprendere fiato ammirando il panorama.
La chiesa domina letteralmente il centro abitato dalla sua posizione rialzata. Riconoscerai subito il profilo del suo campanile che svetta contro lo sfondo delle montagne.
All'interno, diviso in tre navate, troverai affreschi in stile liberty della prima metà del Novecento, molti dei quali opera di Cirillo Dell'Antonio, artista moenese che ha lasciato il suo segno anche nelle vetrate e nei pannelli lignei dei portali. L'antica abside gotica è circondata da cappelle laterali con archi a tutto sesto che creano un'atmosfera raccolta e suggestiva.


Passo del Pellegrino

Se ci spostiamo di appena 15 minuti in auto dal centro si raggiunge il Passo San Pellegrino, uno dei valichi più scenografici delle Dolomiti che collega la Val di Fassa con l’Agordino.
Fermati al lago di San Pellegrino, definito da molti come un'opera d'arte naturale della Val di Fassa. Le acque tranquille riflettono le cime circostanti creando specchi perfetti, mentre la vegetazione rigogliosa che lo circonda completa il quadro. Inizia da questo punto una delle escursioni più celebrate della zona: il sentiero che porta al Rifugio Fuciade.
In inverno si trasforma in un comprensorio sciistico molto frequentato, mentre in estate le strade panoramiche attirano motociclisti, ciclisti e automobilisti in cerca di curve mozzafiato e panorami da cartolina.


Funivia Cabrio

Hai mai viaggiato sul tetto di una funivia? Se la risposta è no, preparati a vivere un'esperienza unica nel suo genere. A pochi chilometri da Moena, precisamente a Carezza, parte la prima Funivia Cabrio d'Italia. Mentre 50 persone viaggiano comodamente in cabina, altri 10 fortunati possono salire letteralmente sul tetto dell'impianto.


Sciare a Moena

Quando pensi a Moena in inverno, pensa alla neve perfettamente battuta, ai moderni impianti di risalita e soprattutto alla varietà. Il Consorzio Val di Fassa-Carezza comprende ben sei skiaree per un totale di 110 chilometri di piste.
Le piste nere qui non scherzano. A Buffaure ti aspetta la Vulcano, con picchi di pendenza che raggiungono il 58% mentre al Ciampac invece la pista nera si estende per tre chilometri con cambi di pendenza che arrivano al 56%.


Passeggiata con le ciaspole

Non servono imprese estreme per godersi la montagna d’inverno a volte basta rallentare. Come al Ciampac, dove a 2.000 metri puoi percorrere un anello di circa 3 km panoramico, una soluzione top proprio con le ciaspole. Una conca ampia, luminosa, lo sguardo che corre dal Gruppo del Sella fino all’imponente Piz Boè. Il passo è regolare, il panorama fa il resto.
Chi cerca un percorso più narrativo può puntare invece al Rifugio Gardeccia. Dal Ciampedie si imbocca il Sentiero delle Leggende, un itinerario che accompagna la camminata con storie e curiosità della tradizione locale. Le Torri del Vajolet dominano il cammino, la neve attutisce ogni suono.


Forte di Moena e Malga Passerella

Partendo dal centro di Moena in direzione della frazione di Someda, incontrerai il forte di Moena; purtroppo è proprietà privata e non si può visitare internamente, ma già vederlo dall'esterno fa immaginare la funzione strategica che aveva durante l'epoca austro-ungarica. Proseguendo lungo la strada arriverai a Someda, piccolo borgo che domina Moena dall'alto.
Continuando verso Malga Passerella ti immergerai in panorami alpini autentici, dove il tempo sembra essersi fermato. Le malghe in queste zone sono custodi della tradizione casearia locale, e spesso offrono la possibilità di assaggiare i prodotti tipici preparati secondo ricette antiche.


Dove soggiornare a Moena

Un giorno solo per vedere Moena? Forse non è l’idea migliore perché le cose da fare e da vedere sono davvero tante. Il nostro consiglio? Soggiorna almeno una notte… ci sono tantissime strutture che puoi valutare.

Puoi trovare hotel e b&b, case vacanza o appartamenti da affittare… tutto dipende da cosa cerchi. Il bello di dormire a Moena è che ovunque tu scelga di alloggiare, il centro storico è sempre a portata di mano. E al mattino, quando apri la finestra e vedi le Dolomiti tingersi di rosa con l'enrosadira, capisci che non avresti potuto scegliere posto migliore.