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Firenze, non solo Uffizi: l’imperdibile itinerario per tre giorni

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Foto panoramica di Firenze Aggiornato il 10 Febbraio 2026
di Angelica Losi
Culla del rinascimento, della lingua italiana e della buona cucina: Firenze non è solo Uffizi ed è tutta da scoprire! Ecco cosa vedere in 3 giorni: un itinerario indimenticabile da percorrere

3 giorni a Firenze sembrano pochi. E invece no. Perché questa città ha un trucco: è compatta e facile da scoprire a piedi. Certo, potresti passare una settimana solo agli Uffizi. Ma non sei qui per diventare storico dell'arte, giusto?
Questa guida è per chi vuole vedere il meglio senza impazzire, alternando capolavori e pause pranzo come si deve. Ecco cosa vedere in tre giorni a Firenze attraverso un itinerario che non tocca solo gli Uffizi.


Cosa vedere il primo giorno

Il centro storico di Firenze è tutto da scoprire e non si può che partire da palazzo Vecchio in piazza della Signoria. Entraci. Sul serio. Molti si fermano fuori a fotografare la copia del David e via, ma dentro c'è un altro mondo.
Il Salone dei Cinquecento ti lascia a bocca aperta… era la sala del Gran Consiglio, e le dimensioni sono esattamente quelle che immagini: enormi. I soffitti affrescati dal Vasari raccontano storie di battaglie e gloria medicea con una teatralità che Instagram può solo sognare.
Consiglio da insider? Prenota l'ingresso prioritario con audioguida. Le code possono essere brutali, e l'audioguida ti svela dettagli che altrimenti perderesti.

Seconda tappa del primo giorno? Gli Uffizi, sono inevitabili perché sono incredibili. Il problema è che tutti lo sanno, quindi le file sono leggendarie.
Botticelli, Caravaggio, Leonardo, Michelangelo. La Nascita di Venere la riconosci subito, ovviamente. Ma poi ci sono decine di sale, corridoi infiniti, e quella sensazione strana di camminare dentro ai libri di storia dell'arte.

Procurati il biglietto prioritario con app audio se vuoi andare dritto ai pezzi forti, oppure l'ingresso prioritario con audioguida digitale completa se hai più tempo e curiosità. Un avviso: vai la mattina presto o nel tardo pomeriggio. L'ora di pranzo è il caos.

Prosegui il tour e raggiungi questa meraviglia: la chiamano il Pantheon delle glorie italiane, e non scherzano. Al suo interno riposano Michelangelo, Galileo, Machiavelli, Rossini. Ma Santa Croce è soprattutto una basilica francescana con affreschi di Giotto che valgono il viaggio da soli. Non perderti il chiostro, silenzioso, perfetto per riprendere fiato dopo il bombardamento artistico delle ore precedenti.
L'esperienza guidata ti racconta le storie dietro le tombe. Perché sapere che lì c'è Michelangelo è una cosa. Sapere perché la sua tomba è fatta così è tutta un'altra.

Una chicca che pochi conoscono ma che merita uno stop è il museo di Ferragamo. Si trova a pochi passi da Ponte Vecchio e dal lungarno e al suo interno custodisce una pagina della moda, focalizzandosi soprattutto sul settore calzaturiero.


Cosa vedere il secondo giorno

Partiamo dalla mattina con una faticaccia… l’arrivo alla cupola del Brunelleschi. 463 gradini, li conti tutti mentre sali, fidati. Eppure la salita vale la pena perché la vista è unica. Una meraviglia ingegneristica costruita nel1400 e che ancora oggi lascia tutti a bocca aperta. Brunelleschi si inventò una tecnica nuova, senza centine di legno. Ancora oggi gli ingegneri studiano come ha fatto.
Prenota il biglietto con vista panoramica in anticipo. I posti sono limitati e finiscono subito, specialmente nei weekend.

A questo punto goditi una passeggiata e attraversa l’Arno per raggiungere palazzo Pitti, conosciuta per essere la residenza dei Granduchi di Toscana.  L’edificio da solo già impressiona, ma il vero colpo di scena sono i Giardini di Boboli sul retro.
Un vero e proprio parco rinascimentale con grotte artificiali, statue ovunque, fontane che sembrano uscite da un sogno. Con il biglietto combinato risparmi tempo e soldi. E l'ebook incluso? Comodo se preferisci esplorare ai tuoi ritmi senza guide che ti corrono dietro.

Qualcuno la definisce “il segreto meglio custodito di Firenze”, Orsanmichele, in mezzo a via Calzaiuoli, è una chicca. In pochi sanno che prima è stata un granaio e solo dopo è stata convertita in chiesa. Dentro c'è il tabernacolo dell'Orcagna, un delirio gotico di marmo e oro che ti inchioda sul posto.
Con la visita guidata scopri anche i piani superiori, dove quasi nessuno va. E il rapporto qualità-prezzo? Imbattibile.

Il finale perfetto. O l'inizio, dipende da come organizzi i giorni. Il David si trova nella Galleria dell'Accademia, e quando lo vedi dal vivo capisci perché è diventato un simbolo.
Non sono solo le dimensioni (quattro metri e rotti di marmo bianco). È l'espressione. La tensione nei muscoli. Il momento prima della battaglia. Michelangelo aveva 26 anni quando l'ha scolpito. La fila si forma velocemente e l'esperienza cambia completamente se riesci a vederlo senza trecento persone intorno.


Cosa vedere il terzo giorno: i dintorni

Il terzo giorno scappa verso il Chianti. Un'ora di auto, forse meno, e sei tra colline che sembrano dipinte. Vigneti a perdita d'occhio, cipressi in fila come soldatini, borghi arroccati che non sono cambiati granché dal Medioevo.
Il tour del Chianti risolve tutto in una giornata. Ti portano nelle cantine, assaggi vini che non trovi al supermercato, pranzi con prodotti locali che fanno dimenticare ogni dieta.
Monteriggioni è un borgo che incanta con mura medievali perfettamente conservate, un paesino dentro che sembra un set cinematografico. Dante lo cita nella Divina Commedia. Se andava bene a lui, andrà bene anche a te.
Il rientro a Firenze a fine giornata, con il tramonto sulle colline, chiude il cerchio. Tre giorni intensi, pieni, perfetti. E la sensazione di voler tornare. Sempre quella.


Dove dormire a Firenze

Il centro di Firenze è piccolo, certo, ma dormire in una posizione comoda rispetto all’itinerario fa un’enorme differenza… soprattutto perché durante la sera vorrai cenare in un ristorante ma non vorrai nemmeno fare troppa strada a piedi. Le migliori opportunità? Il Lungarno è la scelta romantica.

Svegliarsi con l'Arno sotto la finestra, Ponte Vecchio a due passi, quella luce dorata del mattino che si riflette sull'acqua. Gli hotel in zona hanno spesso terrazze panoramiche che da sole giustificano il prezzo. E la sera, passeggiare lungo il fiume con le luci dei palazzi riflesse nell'acqua è un'esperienza che non si dimentica.

La zona di Santa Maria Novella, vicino alla stazione, è invece la scelta pratica. Arrivi con l'Alta Velocità, esci e sei già in centro. Niente taxi, niente stress con i bagagli sui ciottoli. Per chi ha poco tempo o vuole massimizzare ogni ora, è perfetta.
Poi c'è Santa Croce. Meno turistica, più fiorentina. Botteghe artigiane, trattorie dove mangiano i locali, prezzi più umani. La basilica è a due minuti, gli Uffizi a dieci. È il compromesso ideale tra autenticità e comodità.