5 castelli da vedere in Valle d’Aosta: le tappe imperdibili per il tuo weekend in montagna
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di Angelica Losi
Percorrere la Valle d’Aosta storica è pura magia grazie ai castelli che sembrano usciti da una leggenda, fortezze che hanno resistito ai secoli, residenze nobiliari dove il tempo pare essersi fermato. Questo angolo d'Italia è un museo a cielo aperto, dove ogni curva della strada regala una nuova scoperta. Preparati a un viaggio tra torri merlate, affreschi nascosti e panorami che tolgono il fiato... ecco i 5 castelli della Valle d'Aosta da scoprire assolutamente.
Castello di Fenis
Il primo da scoprire non può che essere il castello di Fenis che si caratterizza per una doppia cinta muraria e le torrette che si rincorrono lungo il perimetro. È conosciuto come uno dei simboli della Valle d’Aosta. Non è arroccato su uno sperone come ti aspetteresti: se ne sta lì, nella piana, quasi a invitarti. Dentro, il cortile con lo scalone semicircolare ti accoglie con affreschi di San Giorgio e saggi che dispensano proverbi in francese antico.
Castello di Issogne
Issogne è un castello che incanta con la sua storia. La famiglia Challant volle una dimora di delizie, un palazzo rinascimentale dove vivere tra giardini, loggiati e stanze affrescate. Il porticato del cortile interno nasconde scene di vita quotidiana dipinte con una freschezza sorprendente: botteghe, mercanti, guardie. Non perderti la fontana del melograno in ferro battuto, simbolo di prosperità che da cinque secoli veglia silenziosa.
Forte di Bard
Lo vedi da lontano, incastonato nella gola dove la Dora scorre impetuosa, e capisci subito perché Napoleone lo considerasse un ostacolo insormontabile. Il Forte di Bard è potenza allo stato puro, un gigante di pietra che oggi ospita mostre d'arte e il Museo delle Alpi. Sali con gli ascensori panoramici, perditi tra le esposizioni, poi affacciati dai bastioni: sotto di te il borgo medievale, intorno le montagne.
Castel Savoia
A Gressoney-Saint-Jean, ai piedi del Monte Rosa, sorge la fiaba di pietra che la Regina Margherita volle come rifugio estivo. 5 torrette, legno intarsiato, una scala a chiocciola che sembra scolpita nel sogno. Castel Savoia non è medievale, è fine Ottocento, eppure ha quel fascino da regno incantato che conquista chiunque. Passeggia nel parco tra rododendri e abeti rossi, entra nelle stanze dove la prima regina d'Italia trascorreva le estati.
Saint Pierre Castle
Arroccato su uno sperone roccioso, con quelle quattro torrette angolari che svettano come sentinelle, Saint-Pierre è forse il castello più fotografato della valle. Lo riconosci subito, appare all'improvviso guidando lungo la statale e ti costringe a fermarti. Al suo interno ospita il Museo di Scienze Naturali, ma poco importa cosa contenga: è la sua silhouette fiabesca a restare impressa, soprattutto al tramonto quando la luce dorata accarezza le pietre. Un'icona, nel senso più puro del termine.
Altri castelli degni di una visita
Non tutti i castelli si lasciano esplorare dall'interno, ma alcuni meritano la deviazione anche solo per ammirarli da fuori, avvolti nel silenzio e nella bellezza del tempo che passa.
Le rovine del castello di Cly dominano la piana di Saint-Denis da un promontorio che toglie il fiato. Restano i muri perimetrali, il mastio, i fantasmi di un passato glorioso. Salire fin lassù al tramonto, quando la luce tinge di rosa le pietre e la valle si stende ai tuoi piedi, è un'esperienza che ripaga ogni passo.
Aggrappato a uno sperone di roccia sopra Brusson, Graines è il castello valdostano più antico ancora visibile. Restano la torre, la cappella, i ruderi che raccontano mille anni di storia. Raggiungerlo richiede una breve camminata, ma la vista sulla valle di Ayas e sul Monte Rosa vale ogni sforzo.