Venezia: cosa vedere tra calli, ponti e isole della laguna
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di Angelica Losi
È una delle città più romantiche d’Italia, spicca per il suo stile unico grazie ai canali ma soprattutto per la sua anima artistica. Strettamente legata al carnevale e con una storicità importante come una delle repubbliche marinare d’Italia, sa incantare con ponti, palazzi riflessi nei canali e la maestosità di piazza San Marco. Stiamo parlando di Venezia, uno dei capoluoghi italiani da visitare almeno una volta nella vita. Cosa vedere a Venezia? Approfondiamo insieme un itinerario completo per la città e le isole della laguna.
Monumenti e luoghi iconici
Cosa vedere a Venezia? La prima cosa da fare è sicuramente stilare un itinerario e quindi ecco i monumenti e luoghi iconici assolutamente imperdibili per poter scoprire la vera anima della Serenissima attraverso i secoli di storia.
Palazzo Ducale
Nato come residenza del doge e centro del potere veneziano, Palazzo Ducale è la summa dell’autorità della Serenissima. La facciata gotica, impreziosita da capitelli scolpiti e logge ritmate, si riflette sulla laguna come una promessa di potenza eterna. All’interno, sale dorate, affreschi, scaloni e stanze del consiglio raccontano la macchina politica della Repubblica. Tra le colonne rosso marmo all’esterno venivano pronunciate condanne e sentenze: eleganza e severità si incontrano nello stesso respiro.
Basilica di San Marco e il suo campanile
Lì dove la piazza si apre al mondo, la basilica custodisce il racconto visivo della potenza veneziana. Oro, mosaici, cupole bizantine e pavimenti marmorei disegnano l’abbraccio tra Oriente e Occidente. Un tempio che esalta i successi marittimi e i fasti del dogado. Qui i dogi venivano consacrati, qui si definiva la spiritualità della Serenissima. “Parón de casa”, lo chiamano. Con i suoi quasi cento metri d’altezza, è stato faro per naviganti e sentinella della città. Dalla cima, tetti rosati, gondole minuscole e la curva del Canal Grande compongono un panorama senza rivali. La statua dorata dell’Arcangelo in cima ruota col vento, come bussola beneaugurale per chi arriva dal mare.
Ca’ d’Oro
Affacciata sul Canal Grande, questa dimora nobiliare deve il suo nome al rivestimento originario, un tempo impreziosito da foglia d’oro. Ricami gotici, bifore e una facciata traforata costruiscono il più elegante dei palazzi sul corso d’acqua. Oltre la porta di Ca d'Oro si apre un cortile con mosaici e logge, un decoro dal ritmo orientale.
Torre di San Giorgio Maggiore
Di fronte a San Marco ma lontana dal brusio, la torre di San Giorgio Maggiore regala la migliore vista sulla città. Qui la laguna si apre senza interferenze: il Palazzo Ducale, il Canal Grande, le cupole e i campanili sembrano emergere da un’unica distesa d’acqua. Perfetta all’alba, quando tutto tace e la luce filtra come promessa.
Torre dell’Orologio
Il tempo, a Venezia, è una cerimonia. Dalla facciata decorata, l’orologio in smalto blu e oro scandisce i mesi, i movimenti celesti e le feste religiose. Nei giorni solenni, i Re Magi animano il meccanismo. In alto, il Leone di San Marco domina le Mercerie e sorveglia il continuo viavai della piazza. È un passaggio simbolico tra potere sacro e vita quotidiana.
Monumento a Vittorio Emanuele II
In Riva degli Schiavoni, il re che segnò l’Unità d’Italia è raffigurato in bronzo, saldo su un piedistallo di granito rosa. Da una parte la Venezia sottomessa, dall’altra la città riscattata: l’opera dedicata a Vittorio Emanuele II è un manifesto politico tradotto in scultura. Sulla laguna, la città celebra il suo ponte tra passato repubblicano e identità nazionale.
Palazzo Contarini del Bovolo
Nascosto tra calli strette, il palazzo Contarini del Bovolo rivela la sua meraviglia solo sul retro: una scala a spirale che sale come un ricamo di pietra. Logge sovrapposte e un profilo snello fanno della “chiocciola” un’incisione architettonica nel cuore della città. Dall’ultimo livello, Venezia si mostra in modo inaspettato: tetti, campanili, cupole, senza folla né rumore.
Ponte di Rialto
Arco di pietra che sovrasta il mercato più celebre della città, Rialto fu per secoli ponte commerciale e simbolo di prosperità mercantile. Botteghe, scorci sull’acqua e la curva perfetta dell’arco raccontano la Venezia che trattava spezie, sete e aromi del mondo. È il punto dove la città si incontra e si reinventa ogni giorno.
Punta della Dogana
Alla punta che divide Canal Grande e Canale della Giudecca, la sagoma della Salute e l’antica Dogana da Mar creano uno dei quadri più celebri di Venezia. Là, dove arrivavano le merci del mondo, oggi si espone arte contemporanea. Tradizione e futuro si osservano da un unico balcone d’acqua.
Palazzo Fortuny
Antica dimora gotica trasformata in atelier, il palazzo riflette il genio di Mariano Fortuny: stoffe, lampade, invenzioni sceniche e ambienti rimasti intatti raccontano il dialogo tra moda, arte e sperimentazione. Palazzo Fortuny è la Venezia che non smette di reinventarsi, in silenzio, tra velluti e penombre.
Ca’ Rezzonico
Sul Canal Grande, il palazzo è manifesto del Settecento veneziano: mobili, dipinti, affreschi, lampadari e scenografie quotidiane mostrano l’apice di un’epoca colta e mondana. Passeggiare nelle sale di Ca' Rezzonico permette di entrare nel ritmo di feste, accademie, teatri e conversazioni che hanno fatto della Serenissima un palcoscenico permanente.
Musei e cultura: selezione dei più importanti da non perdere
Venezia è forse una delle città italiane in cui la cultura trabocca in ogni angolo e proprio per questo custodisce tantissimi musei all’interno di palazzi e gallerie e sono tutti da scoprire. Quali non perdere? Ecco i musei di Venezia più belli da visitare assolutamente.
Gallerie dell’Accademia
Nel complesso monumentale della Carità, la pittura veneta sfila in tutta la sua potenza, dai fondi oro medievali alle composizioni teatrali del Settecento. Al suo interno custodisce opere di Tiziano, Veronese, Giorgione divise in 37 sale che raccontando colori, cieli e acque che hanno definito la scuola veneziana.
Collezione Peggy Guggenheim
Affacciata sul Canal Grande come una scatola di meraviglie, la collezione privata di Peggy è un avamposto dell’immaginazione moderna. Dal surrealismo al cubismo, dall’azione di Pollock alla poesia di Giacometti, il museo dà voce all’arte che ha rotto tutte le cornici. Il giardino interno è rifugio raro: silenzio, opere, sculture e acqua che scorre.
Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano
Il Settecento in tutto il suo splendore è custodito a Ca' Rezzonico. Sale fastose, lampadari, boiserie, affreschi e arredi restituiscono il tempo dell’eleganza, quando Venezia brillava di feste, teatri e pittura scenografica. Passeggiando tra i saloni, si percepisce la città che, prima del declino, fu capitale di stile e invenzione sociale.
Museo di Palazzo Mocenigo
Sete, velluti, profumi, guardaroba nobiliari e la storia del costume raccontata come esperienza sensoriale. Tra tappezzerie cangianti e una sezione dedicata al mondo del profumo, il museo di palazzo Mocenigo svela la Venezia del dettaglio e del lusso intimo, quello che non brillava in piazza, ma nelle camere private.
Museo Storico Navale
Navi, mappe, galeoni, remi e officine. La Serenissima non posa per i pittori: comanda rotte e costruisce flotte. Il padiglione dell’Arsenale è un’immersione nella meccanica della potenza, nel mare come destino e mestiere. La Venezia che dominava l’Adriatico torna a esistere attraverso legni e vele all’interno del museo storico navale.
Museo d’Arte Orientale
Il traffico di spezie, sete e ideali culturali prende forma in oggetti, maschere, armi, strumenti musicali e preziose porcellane. Il legame con l’Oriente è una struttura costante della città e per questo consigliamo di visitare assolutamente il museo d’Arte Orientale.
Museo del vetro a Murano
Sul vetro soffiano generazioni. Trasparenti, colorati, cesellati, i manufatti esposti raccontano tecnica e magia. Da oggetti romani alle invenzioni contemporanee, il vetro è materia viva, liquida come l’acqua che circonda l’isola. Visita doverosa quella al museo del vetro per capire perché il nome Murano risuona ovunque nel mondo.
Museo del Merletto A Burano
Sull’isola di Burano, il filo diventa disegno e il disegno diventa eredità. I tessili esposti all’interno del museo del merletto sono testimonianze di un’arte lenta, paziente, quasi meditativa. Al mattino, le merlettaie lavorano davanti ai visitatori: gesto dopo gesto, mantengono viva una tradizione che resiste, delicata ma indomabile.
Quartieri caratteristici
Sono sei i quartieri principali di Venezia che i local chiamano però sestieri. Ognuno ha la propria voce, le caratteristiche distintive e qualcosa da mostrare ma chiaramente serve un itinerario ben strutturato per scoprirli tutti. Proviamo a crearlo insieme prendendo in considerazione cosa vedere in ciascuno di essi.
San Marco
Non si può dire di aver visto Venezia se non partendo proprio da qui. Piazza San Marco, una delle più belle d’Italia, vanta la basilica scintillante e un campanile che domina la laguna. Assolutamente imperdibile anche il palazzo ducale affacciato; una passeggiata sotto i portici è d’obbligo per osservare i caffè storici e le sale museali che raccontano il passato glorioso di questa città. Le Procuratie incorniciano lo spazio più iconico della città, mentre il Ponte dei Sospiri unisce il fasto del potere alle stanze del giudizio. Possiamo dire che nella zona si concentra l’anima più elegante di Venezia.
San Polo
Il quartiere di San Polo viene visitato per un monumento principale: il ponte di Rialto che, imponente e antico, ha fatto il giro del mondo. Attorno ad esso, però, si possono scoprire i palazzi che raccontano il passato mercantile e botteghe artigianali dove osservare le opere di vetreria e non solo. Da non perdere c’è anche campo San Polo che sembra dare respiro dopo tante stradine labirintiche attraversate prima di rivelare alche meraviglie gotiche come La maestosità dei Frari, la teatralità della Scuola di San Rocco, la delicatezza medievale di San Giacomo di Rialto.
Dorsoduro
Altrettanto suggestivo Drosoduro, il quartiere dove Venezia custodisce il sapere. Non è un caso che si trovino in questa zona numerose biblioteche, punti di incontro per studenti e persino la galleria dell’Accademia. Gli appassionati d’arte potranno visitare la collezione Peggy Guggenheim e gli atelier che si affacciano sui canali più quieti. Una chicca? Lo squero di San Trovaso che, ancora oggi, trasforma il legno in gondole.
Cannaregio
Cannaregio è un quartiere vivace, frizzante che racconta la vera anima di Venezia lungo il Canal Grande. Palazzi nobili si susseguono, uno dopo l’altro, prima di rivelare la città fatta di famiglie con bambini, lavori, pasticcerie e bacari. Molti turisti lo raggiungono per visitare il ghetto che, antico e commovente, custodisce ancora sinagoghe e storie di comunità. Da percorrere assolutamente c’è strada Nova che, ampia e vivace, conduce proprio verso Rialto passando per negozietti e gelaterie. Più indietro, dove i passi rallentano, emergono gioielli da non perdere: la Madonna dell’Orto con il suo gotico severo e Santa Maria dei Miracoli, un piccolo scrigno di marmi preziosi e splendore rinascimentale.
Castello
Lontano dal clamore, Castello è la Venezia che sa stare in silenzio. Quartieri residenziali, cortili e giardini si alternano ai grandi spazi monumentali. I Giardini della Biennale ospitano l’arte contemporanea che dialoga con acqua e storia, mentre l’Arsenale, imponente e carico di gloria navale, racconta la potenza marinara della Serenissima. La Basilica di San Pietro di Castello ricorda che il centro religioso della città, per un tempo lungo, non fu San Marco ma questa punta di quiete.
Santa Croce
Un quartiere che profuma di arrivi e partenze, Santa Croce è forse il punto d’ingresso della maggior parte dei turisti che raggiungono la Serenissima in autobus, tram, treni e traghetti. Dalle rive più trafficate si passa alle calli che conducono verso Ca’ Pesaro e la sua arte internazionale, alle chiese che definiscono il quartiere e ai campi dove la vita torna lenta.
Esperienze da non perdere: attività caratteristiche
Oltre a palazzi, musei e quartieri… cosa fare a Venezia? Ecco alcune esperienze assolutamente imperdibili da fare durante una vacanza qui.
Mercato di Rialto
Se vuoi vedere Venezia nella sua veste più autentica, punta la sveglia presto e raggiungi il Mercato di Rialto. Da secoli è la dispensa della città: da una parte la Pescheria, riparata da arcate di pietra, dove file di seppie, orate e scampi brillano sui banchi; dall’altra l’Erbaria, all’aperto, con montagne di frutta, verdure di Sant’Erasmo e mazzi di erbe profumate. Il via vai è continuo: ristoratori che scelgono il pescato migliore, signore che contrattano, gondolieri che fanno scorta per il pranzo.
Punti panoramici effetto wow
Come vedere Venezia dall’alto per qualche foto panoramica? Ecco alcuni punti suggestivi:
- Fondaco dei Tedeschi. A pochi passi dal Ponte di Rialto, un antico edificio di mercanti è diventato centro culturale e commerciale. La terrazza in cima offre una vista a 360 gradi sul Canal Grande e sui tetti circostanti: gondole che scorrono come formiche d’acqua, cupole e campanili allineati all’orizzonte. L’accesso è gratuito, ma va prenotato in anticipo;
- Campanile di San Marco. Quasi cento metri di altezza e un ascensore che ti porta direttamente sopra la piazza più celebre d’Italia. Da lassù vedi la laguna aprirsi in tutte le direzioni e, nelle giornate più limpide, anche il profilo delle Dolomiti;
- Palazzo Contarini del Bovolo. Nascosto in una corte appartata, il palazzo svela sul retro una scala a chiocciola delicata come un merletto di pietra. Salendo tra archi e logge sovrapposte si arriva a una piccola terrazza, da cui spuntano cupole, camini, campanili e un mare di tetti rossi;
- Campanile di San Giorgio Maggiore. Di fronte a San Marco, sull’isola di San Giorgio, un altro campanile offre una vista sorprendente con molta meno folla. Si vedono nitidamente la curva del Canal Grande, il profilo della Giudecca, la sequenza di cupole e marmi che si specchiano sull’acqua.
Tour e itinerari
Per chi vuole andare oltre la cartolina, Venezia propone esperienze tematiche che mescolano passeggiate, racconti e navigazione.
- Venezia insolita. Cripte semi-nascoste, librerie dove i libri riposano in gondole e vasche da bagno, terrazze panoramiche e giardini segreti: gli itinerari dedicati alla “Venezia meno ovvia” portano in luoghi che spesso sfuggono alle visite lampo;
- Giro in gondola. Un giro in gondola, soprattutto al tramonto, è ancora oggi una piccola cerimonia. Scivolando tra calli d’acqua e sotto il Ponte dei Sospiri, le storie di prigionieri, amori impossibili e promesse sussurrate aggiungono un velo narrativo alla bellezza dei palazzi riflessi;
- Venezia horror. Tra isole che hanno ospitato ospedali psichiatrici, palazzi legati a superstizioni nere, labirinti e storie di streghe, la città offre anche tour dal taglio più oscuro;
- Tour delle isole. un classico che non tramonta: le escursioni a Murano, Burano e Torcello. Tra fornaci ardenti, dimostrazioni di vetro soffiato, case color pastello e resti della prima Venezia, questi tour condensano in poche ore secoli di lavoro artigiano e vita lagunare. Si possono organizzare in autonomia con i vaporetti o con tour guidati, magari includendo laboratori dedicati al merletto o alle tecniche del vetro.
Dove mangiare a Venezia
Tra le critiche che vengono mosse più spesso a Venezia ci sono i costi, soprattutto per il cibo e sono numerose le recensioni dei viaggiatori che lamentano insoddisfazione. In realtà in Laguna si mangia meravigliosamente, ma bisogna trovare i locali giusti fuori da quelli acchiappaturisti. Sapori di mare dominano la scena con piatti come baccalà mantecato cremoso, polpette fragranti, sarde in saor profumate di cipolla e uvetta, crostini con gamberi e schie minuscole e fritture dorate. Ma dove mangiare a Venezia davvero bene sperimentando i piatti della tradizione e magari non spendendo una fortuna? Ecco una selezione di proposte.
Trattorie
A Castello, Trattoria del Local è l’indirizzo giusto per chi ama la cucina veneziana alleggerita da tocchi partenopei: baccalà mantecato, ma anche pasta patate e provola o verdure ripiene. Poco distante, Trattoria alla Rivetta profuma di mare con risotti e pesci del giorno in un ambiente semplice e molto frequentato dai residenti.
Tra la stazione e Cannaregio, Trattoria Alle Lance propone menu fissi generosi e primi di pesce abbondanti, mentre Trattoria Dona Onesta a Dorsoduro punta su piatti sostanziosi e gustosi, come il fegato alla veneziana. Nello stesso sestiere, Ai Cugnai dal 1911 è la classica trattoria “di fiducia”, famosa per la lasagna di pesce e i dolci casalinghi. In San Polo, Trattoria da Fiore lavora materie prime locali in ricette tradizionali come i tagliolini al nero di seppia.
Bacari
A Santa Croce, Bacareto da Lele è un rito quotidiano: paninetti farciti, cicchetti a prezzi minuscoli e calici di vino o spritz da godersi sulle panchine lungo il canale. In zona Accademia, Osteria Al Squero affaccia su uno squero storico e serve cicchetti assortiti perfetti per un’apericena con vista gondole in lavorazione.
Sulle Fondamenta Ormesini, a Cannaregio, Al Timon è il regno delle polpette e dei bicchieri al tramonto, mentre Bacaro Quebrado vicino alla stazione offre tapas di pesce e paste dal sapore decisamente casalingo. Sempre a Dorsoduro, Cantine del Vino già Schiavi (Al Bottegon) è un’enoteca iconica: bancone affollato di cicchetti creativi e una lista infinita di vini regionali.
A Castello, Al Portego è un piccolo locale raccolto dove si assaggiano sarde in saor e altri classici, gomito a gomito con i veneziani. Nel dedalo vicino al ponte di Rialto, Bacarando in Corte dell’Orso alterna cicchetti, piatti alla carta e, talvolta, musica dal vivo.
Osterie e bistrot
Nel sestiere di Cannaregio, Osteria Al Cantinon intreccia pesce del mercato di Rialto, frutta e verdure in abbinamenti sorprendenti; Osteria Giorgione da Masa gioca invece sul dialogo tra Giappone e laguna, con udon, sarde fritte alla soia e dessert al tè matcha. Sempre qui, Osteria Anice Stellato è un indirizzo giovane dove fermarsi anche solo per pane, burro e acciughe e un calice scelto con cura.
A Santa Croce, Osteria La Zucca guarda con attenzione al mondo vegetariano, con zuppe dense, tortini di verdure e piatti di stagione che conquistano anche i carnivori. In Cannaregio, Venetika assicura un approccio schietto e genuino alla tradizione, tra seppie in nero, sarde in saor e moscardini in umido.
Ristoranti gourmet e tavole d’autore
Chi cerca una cucina ricercata troverà pane per i propri denti. A Castello, Al Covino è un minuscolo salotto gastronomico dove la coppia ai fornelli intreccia radici campane e veneziane in piatti sorprendenti, mentre Trattoria del Local, poco distante, porta la tradizione di casa a un livello alto ma informale.
A Cannaregio, Al Giubagiò guarda la laguna dalle Fondamente Nove con piatti di pesce creativi come il percorso di tartare ispirato ai sestieri cittadini. In San Polo, Antiche Carampane resta una delle tavole più amate per moeche, bigoli in salsa e cucina di mare pura e incisiva.
Sul versante più contemporaneo, Vittoria 1938 a Santa Croce racconta l’incontro tra Thailandia e laguna con piatti speziati e raffinati; Estro a Dorsoduro abbina una cantina di oltre settecento etichette a un menu che valorizza carciofi di Sant’Erasmo, pescato locale e pasta fatta in casa. Sull’isola di San Giorgio, San Giorgio Café porta la cucina di laguna in un bistrot museale luminoso, con pochi piatti pensati per esaltare al massimo le materie prime.
Dove dormire: i quartieri migliori per alloggiare
La città è molto grande e scegliere dove dormire dipende dal tipo di itinerario che si desidera costruire ma anche dal budget a disposizione. Chiaro che più si resta nelle zone centrali e turistiche maggiori saranno i costi. Ecco alcune opzioni di quartieri, isole o città vicine per risparmiare da prendere in considerazione quando si sceglie dove dormire a Venezia.
San Marco per chi non bada a spese
Dormire nel sestiere di San Marco vuol dire svegliarsi a pochi passi dai luoghi simbolo della città. Sei al centro della rete di vaporetti e puoi raggiungere facilmente le altre zone della laguna. Di contro, è una delle aree più rumorose e costose, sia per gli alloggi sia per bar e ristoranti.
San Polo per girare a piedi la città
San Polo è affacciato sul Canal Grande e abbraccia il Ponte di Rialto e il mercato del pesce. È una base strategica per esplorare la città camminando, con tutte le attrazioni principali a portata di passeggiata. I prezzi non sono bassi, soprattutto lungo il Canal Grande, e l’affollamento è costante, ma la posizione resta imbattibile.
Dorsoduro per gli amanti dell’arte
Musei, gallerie, Zattere e Campo Santa Margherita: Dorsoduro è perfetto per chi ama l’arte e un clima giovane. Gli alloggi spaziano da quelli più semplici a soluzioni eleganti, spesso con prezzi più ragionevoli rispetto al centro “vip”. In pochi minuti di vaporetto sei a San Marco, ma la sera l’atmosfera è più distesa.
Castello per allontanarsi dal caos
Esteso e vario, Castello alterna zone vicinissime a San Marco ad altre decisamente defilate. È la scelta giusta se desideri una Venezia più residenziale, fatta di giardini, panni stesi e passeggiate verso l’Arsenale e i Giardini. Calcola solo che per stazione e parcheggi ti servirà il vaporetto: una tessera trasporti può fare la differenza.
Le isole per vivere a pieno la Laguna
Dormire su una delle isole significa regalarsi silenzio e scorci d’acqua al tramonto, lontano dal flusso turistico. In cambio dovrai mettere in conto spostamenti quotidiani in vaporetto: qui il pass illimitato diventa quasi obbligatorio.
Mestre per risparmiare
Sulla terraferma, collegata a Venezia da ponte stradale e ferroviario, Mestre è la soluzione per chi vuole risparmiare. È molto facile trovare camere ampie e parcheggio, ma ogni giorno dovrai raggiungere la città storica con bus o treno; anche in questo caso una tessera dei trasporti aiuta.
Info pratiche: quando, come muoversi e consigli utili
Venezia accoglie tutto l’anno, ma trova la sua forma più gentile tra aprile e giugno e da settembre a metà ottobre, quando la luce si fa dorata, le folle si alleggeriscono e la laguna respira. L’estate regala serate lunghissime e feste sull’acqua, ma anche calore intenso e calli affollate, mentre l’inverno porta con sé la nebbia che avvolge i palazzi e l’atmosfera rarefatta, con prezzi più amichevoli e ritmi distesi. Il Carnevale, invece, è puro teatro: magnetico, coinvolgente e inevitabilmente caotico, perfetto per chi cerca l’incanto scenografico e non teme la folla.
Come muoversi a Venezia? A piedi si attraversano ponti e sestieri con lentezza, scoprendo scorci che sfuggono agli itinerari veloci. Il vaporetto è invece comodo, capillare, da usare come autobus galleggiante tra Canal Grande, Lido e le isole più lontane. Per esplorare in modo indimenticabile Canal Grande, invece, consigliamo la gondola, ideale per scoprire il percorso in pochi minuti con un’esperienza indimenticabile.
Per semplificare gli spostamenti conviene valutare le card turistiche: il City Pass Venezia Unica permette di combinare trasporti, musei e ingressi riservati, riducendo attese e costi.
Nei periodi di punta, prenotare in anticipo gli ingressi ai luoghi simbolo, come la Basilica di San Marco o Palazzo Ducale, evita code che possono spezzare il ritmo della visita. I musei seguono orari variabili, con aperture serali in alcune stagioni; perciò, vale la pena controllare il calendario ufficiale prima di partire. Venezia chiede tempo, e lo restituisce moltiplicato in meraviglia.
Attenzione alle tasse d’ingresso, attive già dal 2025. Chi non è residente in alcuni periodi dell’anno dovrà pagare un Contributo d’Accesso che varia dai 5 ai 10 euro se non si pernotta in città. La misura verrà ripetuta anche nel 2026, partendo dal 3 aprile per tutti i weekend e per diverse date festive che possono essere consultate sul sito ufficiale del comune di Venezia.
Con queste informazioni hai tutto ciò che ti serve per visitare Venezia in un weekend o magari dedicandogli il tempo che merita, cioè qualche giorno in più. Prenota tour e visite ai musei con anticipo, partecipa alle escursioni che abbiamo segnalato e vivi a pieno l’anima della Serenissima.
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